Archivio per la categoria 'How-To'
Conoscere lingue straniere diventa sempre più importate, non soltanto nel mondo del lavoro. Spesso ci si trova davanti a testi di lingua inglese e non se ne comprende il significato. Così come può accadere con altre lingue diverse.

Per fortuna Internet è una grande risorsa e ci offre siti dov’è possibile fare una traduzione online, gratuita e affidabile.
Ecco una lista dei migliori 7 siti di traduzioni online.
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Non c’è niente di meglio di una bella ciotola di pop-corn, specialemte se si è davanti al computer a guardare un film. E se siete pigri come me, allora questo progetto fa al caso vostro.
Costruiamo un “pop-corn maker” con un usb!

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Il sito Speckyboy mette a disposizione una lista di bene 14 siti dove poter trovare file .psd , il noto formato grafico di Photoshop.

La maggior parte dei siti contiene materiale utilizzabile liberamente, altri invece, sono a pagamento.
Ad ogni caso, è una buona collezione di PSD ed alcuni siti offrono anche tutorial sulla creazione di oggetti con Photoshop.
La lista dei 14 siti è disponibile tramite questo indirizzo.
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Una delle funzionalità che piacciono di più agli utenti di Mozilla Firefox è la possibilità di installare plugin aggiuntivi, detti add-ons. Ce ne sono di tutti i tipi e divi per categorie, li potete trovare all’indirizzo: https://addons.mozilla.org/it/firefox/

Oggi vi svelerò un trucchetto per velocizzare i tempi, nell’installazione di questi addon, eliminando il tempo di attesa per la conferma.
Apriamo firefox e digitiamo about:config nella barra degli indirizzi
cerchiamo la stringa security.dialog_enable_delay setting e cambiamo il suo valore da 200 a 0. Riavviamo Firefox ed abbiamo concluso. Adesso non dovremo più attendere per installare i nostri plugin!
PS: provate a scrivere nella barra degli indirizzi about:mozilla e vedete cosa esce fuori
Via | Uploadsblog
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E’ inutile girarci intorno, tutti noi scarichiamo film vecchi e nuovi, appena usciti o addirittura ancor prima della proiezione nelle sale cinematografiche, e quando scarichiamo un film con audio o video pessimo ci rimaniamo anche male!

Questo succede perchè non sappiamo leggere il nome del file che andiamo a scaricare, o meglio le specifiche che accompagnano i film, usate ovunque ma maggior mente nei file .torent . Per capirci faccio un esempio, prendiamo questo film:
[XviD ITA LD R5] 3ciento – Chi l’ha duro… la Vince
(tranquilli non è un porno, è un film stile scary movie )
Nel titolo si legge che è un XviD e che è in italiano, ma cosa vogliono dire le sigle LD e R5 ?
Le sigle che seguono il nome del film (avvolte possono esser poste anche prima del nome) indicano la qualità audio e video con cui è stato registrato il film, in questo caso LD è una qualità audio più che sufficiente perché è registrata tramite cavo jack direttamente dalla macchina da presa. R5 invece è la qualità di un dvd ed indica che proviene dalla Russia, la patria dei film pirata in generale
Quindi, conoscendo le sigle poste all’interno dei titoli del film, possiamo capire da subito la qualità di un film. Qui sotto vi riporto tutte le altre sigle esistenti:
TAG VIDEO
CAM :il film è stato ripreso dal cinema con una telecamera nascosta. Solitamente la ripresa è mossa e la lente non viene messa a fuoco correttamente. I colori sono tutt’altro che brillanti. In breve: qualità bassa (anzi bassissima). I film italiani solitamente sono di questa qualità.
TS : questo metodo di ripresa (chiamato anche telesync) è leggermente “migliore” rispetto al CAM. La telecamera usata per effettuare la ripresa è professionale ed è sempre fissa (anche se alcune volte possono esserci dei passaggi in CAM). Qualità sufficiente.
TC: qualità buona rispetto al TS e CAM. Il metodo (chiamato anche telecine) di ripresa del film è un po’ complesso:negli studi di riversaggi è presente una macchina capace di riversare le Super-8. Quando le bobine del cinema vengono distribuite, la macchina le riversa.
R5: tag conosciuto come “regione russa”: i film usciti nelle sale vengono da tempo commercializzati in Russia e anche in altri paesi asiatici. Nelle release italiane su P2P,il il tag LINE.ITALIAN indica che che l’audio proviene da una fonte italiana. La qualità video di un R5 è pari a quella di un dvd,può contenere anche sottotitoli.
FS: video a “schermo pieno” (FullScreen)
WS: video a “metà schermo” (WideScreen)
DVD RIP: non c’è bisogno di molte presentazioni per questo tag. La qualità del film è quella di un DVD.
SCREENER/VHS SCR: la fonte video proviene da una videocassetta (VHS) realizzata dalle major cinematografiche per soli critici. La qualità è discreta, paragonabile ad un VideoCD solo che, come il DVDSCR, compaiono alcuni sottotitoli di copyright e alcune scene sono in B/N.
DVD SCR: si tratta di un DVD realizzato dalle case cinematografiche per critici e censori. La qualità è buona anche se qualche scena è in b/n oppure vi sono sottotitoli indicanti i copyright.
HDTV RIP: film registrato da tv in alta definizione:qualità a dir poco eccellente.
PD TV/SAT RIP: il film è stato registrato da Tv satellitare;la qualità è ottima.
TV RIP: ripping simile al SAT RIP, solo che la qualità può variare a seconda di alcuni fattori.
VHS RIP: film rippato da videocassetta (VHS). Qualità variabile a seconda del codec usato nel ripping.
WP: copia di un film in versione non definitiva, in fase di montaggio. Un esempio di workprint (WP) è American Pie (1999) rippato da EViL, che uscì su canali P2P tre (sì,avete capito bene TRE) mesi prima dell’uscita cinematografica.
TAG AUDIO
MD : l’audio è stato preso tramite microfono (metodo chiamato mic dubbed). La qualità è sufficiente ma può variare a seconda di alcuni fattori.
DTS : audio ricavato dai dischi DTS2 cinema.
LD :metodo denominato line dubbed.L’audio è stato preso tramite jack collegato alla macchina da presa.Qualità molto buona.
DD (Digital Dubbed): audio ricavato dai dischi DTS cinema. Con l’avvento dei dischi dts2 di nuova generazione produrre questa tipologia di audio non è più possibile.
AC3: audio in Dolby Digital 5.1. Preso da DVD in commercio.
TAG RIPPING
UNRATED : il film rippato è privo di censure. Di solito questo tag viene messo nei film horror.
LIMITED: il film è rippato in dvd, molto tempo prima della sua data di uscita nei negozi.
READNFO: alcune note di ripping di un film vengono inserite in un file .NFO
STV: il film rippato non è uscito nelle sale,quindi è specificato per l’Home Video.
REPACK: tag che viene inserito quando il film è stato ripubblicato su canali P2P,ma corretto da eventuali imperfezioni.
INTERNAL: tag che indica la presenza di imperfezione audio nel film rippato.
PROPER: una crew quando non garantisce un ripping corretto di un film inserisce questo tag. Quindi il film potrebbe contenere varie imperfezioni come: mancanza di audio in qualche scena, desincronizzazione, ecc. Tag simile all’Internal.
SUBBED: il film è sottotitolato in lingua specifica. (esempio Nomefilm.SUBBED.iTALIAN)
REMASTERED: il film è stato digitalmente rimasterizzato. Tag presente in film classici come Via Col Vento,ecc.
Spero di esservi stato aiuto, buon download!
Via | Colombo-bt
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Ebbene si, nemmeno io sono riuscito a resistere al subnotebook dell’Asus: EeePC.
Ormai l’ho adopero giornalmente da poco più di due settimane e devo dire che mi ci trovo benissimo, nonostante la tastiera e il trackpad di piccole dimensioni.
Subito dopo averlo acquistato ho installato eeeXubuntu e tutto sembrava funzionare per il meglio fatta accezione per i plugin flash su Firefox. Ho chiesto aiuto sul forum di eeepc.it e alcuni giorni sono riuscito a risolvere questo fastidioso problema grazie a queste istruzioni.
Un altro problema che ho riscontrato è stato dopo aver installato e configurato compiz fusion. Dopo un riavvio, le finestre di sistema apparivano senza bordi e, ad ogni login, mi toccava andare a spuntare la voce “decorazione finestre” nelle impostazioni di compiz. Metodo alquanto fastidioso, anche perché la funzione per spostarsi all’interno delle finestre che appaiono più grandi dello schermo (Altr+Tasto Sinistro) non funzionava. Dopo una domenica passata a sbirciare su vari forum ho deciso di disinstallare compiz e di reinstallarlo seguendo questa guida, anche se in inglese. Credo che il trucco sia nel cambiare il file xfce4-session da Client0_Command=xfwm4 in Client0_Command=compiz ma, non essendo un utente esperto, vi consiglio di seguire la guida sopra linkata.
Ho voluto installare emerald per i temi delle finestre con il comando aptitude install subversion e ho abilitato i repositi con il comando svn ls https://svn.generation.no/emerald-themes così da avere dei temi già installati
Appena mi sarà possibile inserirò un video su YouTube dove vi mostrerò tutte le animazioni che ho installato (inutili ma divertenti
), intanto, fatemi vedere i vostri di video!
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Le guide che seguono sono prelevate dal sito PSP-ITA e posso assicurare che il metodo per psp fat funziona perfettamente.

AGGIORNAMENTO PSP FAT
Prerequisiti:
- Custom Firmware 3.90 M33 (già installato sulla vostra psp)
- 3.90 Update M33-3 Download QUI
Installazione
—————-
- Copia la cartela UPDATE contenuta nel pacchetto di aggiornamento in \PSP\GAME\. Alla fine avrai:
X:\PSP\GAME\UPDATE\EBOOT.PBP
- Lanciate il programma dalla PSP e in una manciata di secondi vi ritrovate il vostro Custom Firmware aggiornato alla versione M33-3!
Changelog:
- Ottimizzazione del driver NoUMDM33 (relativo al caricamento dei backup senza un supporto inserito nel lettore)
AGGIORNAMENTO PSP-SLIM E LITE
Prerequisiti:
- Custom Firmware 3.90 M33
- 3.90 Update M33-3 Download QUI
Installazione
—————-
- Copia la cartela UPDATE contenuta nel pacchetto di aggiornamento in \PSP\GAME\. Alla fine avrai:
X:\PSP\GAME\UPDATE\EBOOT.PBP
- Lanciate il programma dalla PSP e in una manciata di secondi vi ritrovate il vostro Custom Firmware aggiornato alla versione M33-3!
Changelog:
- Ottimizzazione del driver NoUMDM33 (relativo al caricamento dei backup senza un supporto inserito nel lettore)
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Una delle caratteristiche che affascina e diverte di più gli utenti windows, quando vedono un Mac, sono le animazioni del dock, la barra posto in fondo allo schermo.
E’ possibile dare lo stesso effetto anche al nostro sito web, vediamo come …

Per prima cosa scarichiamo il codice javascript da questo sito. Creiamo poi, un elemento chiamato “dock” in questo modo <div id="dock"></div> e inseriamo il pezzettino di codice che richiama javascript
<script type=”text/javascript” src=”MacStyleDock.js”></script>
dove al posto di “MacStyleDocks.js” dobbiamo inserire l’indirizzo esatto dove è salvato il codice javascript sul nostro server, ad esempio “www.viscido.org/MacStyleDock.js”
quindi il codice sarà:
<script type=”text/javascript” src=”www.viscido.org/MacStyleDock.js”></script>
inoltre dovremmo inserire dei parametri per far funzionare al meglio l’effetto scala. Sul sito web vengono così spiegati:
-
node
-
The node at which to create the Mac-style dock.
-
imageDetails
-
An array each of whose elements are object with three properties:
-
name
-
the basename of the image
-
sizes
-
an array of pizel sizes available
-
extension
-
the image extension
-
onclick
-
the function to call when the image is clicked
Requested file names consist of the concatenation of the name property, one of the values of the size property, the string ‘-reflection’ for reflections, the string ‘-full’ for full versions (so captions can be added), and the extension property.
-
-
minimumSize
-
The minimum size of icons in the dock.
-
maximumSize
-
The maximum size of icons in the dock.
-
range
-
The range of expansion, measured in icons. This must be an integer.
-
-
-
In sostanza, in quesiti parametri, viene definito come si deve comportare l’icona al passaggio del mouse, quale icona deve apparire, quando deve essere grande, quanto deve essere piccola, cosa accade quando ci si clicka sopra ecc ecc..
Possiamo prendere i parametri fortini nell’esempio e usarli nella nostra pagina, eccoli qui:
<script type=”text/javascript” >
var dock = new MacStyleDock(
document.getElementById(’dock’),
[
{
name : 'mac-icon-0-',
extension : '.jpg',
sizes : [32, 64],
onclick : function(){
alert(’You clicked on the first icon’);
}
},
{
name : ‘mac-icon-1-’,
extension : ‘.jpg’,
sizes : [32, 64],
onclick : function(){
alert(’You clicked on the second icon’);
}
}
],
32,
64,
2);
</script>
Fatto questo dovremmo esser pronti, quindi salviamo la pagina e riapriamola con il browser per vedere se tutto funziona per ilmeglio.
Se qualcosa non dovesse funzionare, o se l’articolo non vi è chiaro, vi rimando a questa pagina dov’è possibile trovare delle faq che vi aiuteranno di certo.
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Quest’oggi vedremo come aggiornare l’iPhone alla versione più recente. Man mano che passa il tempo, aggiornare questi telefoni diventa sempre più facile ma alcuni passi potrebbero essere non proprio chiari ad utenti in esperti, per questo ho deciso di scrivere questa breve guida. Iniziamo.
Utenti Mac
ATTENZIONE: Se avete un iPhone con bootloader 4.6 questa procedurà farà automaticamente il bootloader alla versione 3.9
0. Connettiamo il nostro iPhone ad iTunes e facciamo un ripristino a 1.1.4 (accertatevi che sia una 1.1.4!!) anche se il nostro telefono funziona perfettamente
1. Scaichiamo ZiPhone 2.5 da questo link
2. Estraiamo l’applicazione sul nostro desktop ed avviamola

3. Connettiamo l’iPhone ad iTunes e assicuriamoci che lo riconosca, lasciamo aperto iTunes e torniamo alla schermata di ZiPhone.
4. Adesso clickiamo su “Do it all!” e attendiamo. Se avete una 4.6 ZiPhone farà automaticamente il downgrade alla versione 3.9
5. Poco dopo l’iPhone si riavvierà, ed avrete una 1.1.4 pienamente funzionante!
Utenti PC
ATTENZIONE: Se avete un iPhone con bootloader 4.6 questa procedurà farà automaticamente il bootloader alla versione 3.9
0. Connettiamo il nostro iPhone ad iTunes e facciamo un ripristino a 1.1.4 (accertatevi che sia una 1.1.4!!) anche se il nostro telefono funziona perfettamente
1. Scaichiamo ZiPhone 2.5 da questo link
2. Estraiamo l’applicazione sul nostro desktop ed avviamola

3. Connettiamo l’iPhone ad iTunes e assicuriamoci che lo riconosca, lasciamo aperto iTunes e torniamo alla schermata di ZiPhone.
4. Adesso clickiamo su “Do it all!” e attendiamo. Se avete una 4.6 ZiPhone farà automaticamente il downgrade alla versione 3.9
5. Poco dopo l’iPhone si riavvierà, ed avrete una 1.1.4 pienamente funzionante!
Su YouTube sono disponibili anche dei video che mostrano l’operazione di downgrade.
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Photoshop è lo strumento di grafica più utilizzato al mondo anche se non è dei più facili da utilizzare. Per questo motivo in rete esistono siti che raccolgono tutorial su come creare particolari effetti o sul foto ritocco in generale.
Su Mashable è da poco comparsa una lista con più di 20 siti dove è possibile trovare video che vi guideranno passo passo nella creazione di un elemento photoshop e/o vi aiuteranno ad accrescere la vostra esperienza con questo software.
Fatemi sapere qual’è il vostro tutorial preferito! :grin:
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